Il giro dei due turli

Il Turlo della Colma (827 m) e il Turlo di Vaglio (835 m) sono due basse montagne del Biellese centrale. Si tratta di una zona ricca di boschi e che offre belle passeggiate per tutte le stagioni dell’anno.


Lunghezza [Km]: 6.5
Dislivello [metri]: 300
Tempo di Salita [ore]: 00:49
Tempo Totale [ore]: 02:10
Difficoltà   Turisiti
Punto di Partenza: Colma di Biella
Latitudine : 45.60113942
Longitudine: 8.06610184
Punto di Arrivo: Colma di Biella
Latitudine : 45.60106476
Longitudine: 8.0661019


Questo breve anello offre una piacevole immersione nella boscosa zona di colline e basse montagne che occupa il centro del Biellese, ed è adatto a qualsiasi stagione dell'anno. La salita al Turlo si svolge lungo il crinale Sobbia / Chiebbia (due piccoli corsi d'acqua del bacino del Cervo), mentre la seconda parte dell'anello percorre la valletta della Sobbia. Il giro si presta ad essere ampliato (ad esempio proseguendo il cammino fino alla cappella degli Eremiti) o ridotto (facendo ritorno alla Colma una volta giunti alla base del Turlo). Dal crocicchio alla base del Turlo proseguendo dritti per poche centinaia di metri si  può raggiungere il bar-trattoria del Quadretto (te.015 844 5034), sia per rifocillarsi con un caffè o una birretta sia per consumare qualcosa di più sostanzioso. 

Nota: per chi volesse esplorare la zona la Provincia di Biella ha messo in rete la sua cartografia escursionistica in scala 1:25.000, decisamente ben fatta. Il sito è il seguente:

http://webgis.provincia.biella.it/apps/maplab/projects/gmf_apps/sentieri/wmdmap.php

Accesso: da Biella si sale alla Colma per la SP 102 di Vaglio Colma; meglio posteggiare prima del paese, in uno spiazzo alla sinistra della strada, perché tra le case i posti auto sono davvero pochi.

Itinerario: si prosegue a piedi per la stradina che divide in due il paese, passando davanti alla bella chiesa parrocchiale di San Defendente e raggiungendo la piazzetta Luciano Belli, oltre la quale termina il piccolo centro abitato. Qui si imbocca verso sinistra un sentiero segnalato dai segnavia "GtB" (Grande traversata del Biellese), che entra nel bosco in falsopiano. Lasciatasi a destra una prima diramazione del sentiero si giunge ad una presa dell'acquedotto dove, ignorata un'atra diramazione verso sinistra, si comincia a salire in modo più deciso. Dopo non molto si arriva a un crocicchio: qui si abbandona la GtB e si prende a destra andando a immettersi su una traccia di sentiero non segnalata che, poggiando verso sinistra, segue il crinale Sobbia / Chiebbia. Il traccia all'inizio è abbastanza vaga ma diventa poi più evidente; raggiunti alcuni massi la salita si fa ripida e tenendosi poco a sinistra del crinale si raggiunge il "Turlo della Colma" (827 m). Da questa prima elevazione si prosegue in prossimità dello spartiacque  scendendo alla sella che divide tra loro i due turli, caratteristica per il fitto bosco di latifoglie con prevalenza di sambuco. Dopo il colletto si lascia la traccia principale, che scende verso sinistra, e si ricomincia a salire per la massima pendenza fino alla cima del "Turlo di Vaglio" (835 m, 0.50 ore), dove si possono notare i resti della base del ripetitore che in passato "ornava" la cima della collina. Si poggia ora a sinistra e, con un po' di attenzione, si imbocca il tracciato della vecchia pista di servizio del ripetitore. Il viottolo all'inizio non è facile da individuare ma, poco più in basso della cima, il suo tracciato diventa più evidente, e dopo pochi minuti di cammino si giunge ad un bivio. Qui ci si lascia a destra una diramazione verso Vaglio e si prosegue a sinistra, in discesa, guidati in questo tratto dalle segnalazioni in vernice gialle dal trail "Balcone del Biellese", una gara di corsa che da vari anni si corre nel mese di novembre in comune di Pettinengo. Si raggiunge così un crocicchio posto alla base della collina dove convergono vari sentieri. Quello più a sinistra torna alla Colma, ma si  imbocca invece il sentiero in discesa con indicazioni per Andorno e l'"Oratorio degli Eremiti". Il viottolo è abbastanza ampio ma all'inizio è un po' confuso per la vegetazione, almeno durante la bella stagione. Dopo un tratto in piano, dove ci si lascia a destra il sentiero per l'oratorio degli Eremiti, il percorso diventa presto del tutto evidente, anche se a tratti è disagevole per l'erosione. Si scende così a raggiungere il sentiero di fondovalle, che si prende verso sinistra e, passati a fianco di una  casa in rovina, si supera su un ponticello in cemento la Sobbia e si va a confluire sullo sterrato che, provenendo da San Giuseppe di Casto, ne percorre la valletta. Proseguendo a sinistra si costeggia il torrrentello, si superano un paio di diramazioni verso cascine sull'altra riva del corso d'acqua e si raggiunge l'asfalto in località Narteggio, dove si ritrovano anche le indicazioni della GtB. Tenendosi sulla sinistra si scende per asfalto a superare di nuovo la Sobbia su un ponticello stradale e si ricomincia a salire. Dopo essere passati a fianco di alcune case si arriva ad un bivio (palina GtB): qui ci si lascia a destra l'asfalto e si prosegue in salita per sterrato. Con varie svolte nel bosco si fa così ritorno alla Colma, entrando nel centro abitato dopo essere passati sotto un arco. Raggiunta la strada in centro del paese la si imbocca verso destra e, in pochi minuti, si fa ritorno al punto di partenza (680 m, 2.10 ore).

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